sabato 31 marzo 2012

Ophrys fusca

Sapevo che in quella zona nasceva un'orchidea terricola...per alcuni anni  mi sono presentata all'appuntamento invano; oggi invece sono riuscita a fotografarne ben due. I colori sono diversi perché questi esemplari sono nati in luoghi completamente diversi, uno in un campo erboso esposto in pieno sole e l'altro in una zona ombrosa. La siccità che sta colpendo le nostre zone si fa notare maggiormente su questi fiori così tanto delicati. Riuscire a identificare questa orchidea sarebbe stata un'impresa quasi impossibile per me, grazie alla disponibilità e alla preparazione di Alfredo Moreschi è stato invece rapidissimo. Possiamo quindi aggiungere questo esemplare di Ophrys fusca alla flora spontanea del territorio di Isolabona. 








Alfredo Moreschi scrive


I botanici la chiamano Ophrys fusca. Le orchidee terricole di questo genere sono un esempio di mimetismo perché i fiori simulano le femmine di alcuni insetti per essere impollinate dai maschi che prendono un abbaglio. 


"Ophrys" è un vocabolo utilizzato dai greci per indicare le sopracciglia e fu assegnato dai primi naturalisti come battesimo generalizzato ad un gruppo di Orchidee, i cui sepali superiori erano arcuati e frangiati proprio come la peluria arcuata che sovrasta gli occhi umani. Lo stesso Plinio conobbe questa denominazione dai testi greci e la trasferì nella propria lingua azzardando l’ipotesi di un loro uso cosmetico per abbellire lo sguardo.

L'interpretazione non soddisfece assolutamente gli autori dei secoli successivi finché Joseph Hoocker, un notissimo professore di botanica che nell'800 operò a lungo nel giardino inglese di Kew, si dichiarò convinto che l'antico battesimo avesse già avuto nella Grecia classica una sicura corresponsione con i vistosi segni ricurvi presenti sul labello di queste particolari Orchidee.
Linneo, certamente informato di tutte le discordanze interpretative, si era comunque servito della collaudata denominazione per individuare, nel 1737, la sua prima specie di Ophrys alla quale assegnò la specificazione di muscifera allo scopo di sottolineare la singolare rassomiglianza del labello con una mosca.
Quella di imitare l'aspetto dei più vari insetti, elemento morfologico costante delle Orchidee in questione, costituisce un probante esempio di adattamento finalizzato a favorire l'impollinazione incrociata. Non solo, ma per completare l’inganno ogni pianta emette feromoni, sostanze evaporabili con funzione di stimolo sessuale, unicamente nei confronti dei maschi della specie di insetti desiderata, attraendoli irresistibilmente. 
L’invito rivolto dai fiori è talmente forte e preciso che questi si posano sul labello convinti di appartarsi finalmente con quella che ritengono essere la femmina loro destinata dalla natura. Ulteriormente stimolati dalla peluria, tentano un impossibile accoppiamento, o quanto meno si danno da fare per eseguirlo alla meglio. In questo fallace tentativo si cospargono dell'abbondante polline contenuto nelle sacche delle Ophrys, destinato così a fecondare un'altra pianta in occasione di una ulteriore falsa unione.
Lo stratagemma iperrealistico messo in atto dalle Ophrys è stupefacente, ma non per questo infallibile al cento per cento; in caso di fallimento, la pianta è in grado di provvedere da sola all’autoimpollinazione. Gli specialisti hanno anche rilevato che mentre in Europa continentale l’autofecondazione è piuttosto rara, in Inghilterra è quasi la regola.

Il genere Ophrys attualmente comprende una trentina di specie spontanee nelle regioni montuose e nelle pianure dell'intera Europa, dell'Asia minore e della catena del Caucaso. Delle 17 specie presenti nella flora nazionale, una dozzina di nasce nella nostra regione. Sono piante perenni dai colori non molto vivaci e, a seconda delle rassomiglianze individuabili nei loro labelli, sono state suddivise indicativamente in questi tre gruppi,
-muscifere specie a labello allungato e diviso in 3 parti alla base; le divisioni esterne del perigonio sono verdi oppure gialle. 
-fuciflore specie a labello piano, non suddiviso, con margini non arrotolati o tutt'al più appena riflessi; base dei labello con 2 gibbosità mentre all'estremità è localizzata una piccola appendice glabra; divisioni esterne bianche o rosee.
-aranifere labello fortemente convesso e con margini arrotolati o appena segnato nella sua presentazione triloba; divisioni del perigonio bianche, gialle o rosse.

Le Ophrys hanno bulbi globosi, solitamente in numero di due, non molto profondi nel terreno, spesso indivisi. Il fusto plurifloro è completamente nudo così come lo è la spiga; le foglie sono ovali o allungate ed inguainanti mentre i fiori purpurei, rosei, giallastri, brunicci o verdastri sono disposti in infiorescenze a spiga o a grappolo. Le divisioni fiorali sono tutte più o meno patenti arcuate, di eguale lunghezza e libere fra loro, il labello, un po' carnoso è di solito più grande.

Ophrys apifera Hudson. (V- VI. Nasce nelle radure e nei luoghi erbosi su terreni calcarei sino agli 800m). Alta sino a 50cm,  ha fiori disposti in spighe lasse. Ha sepali ovali rosei, più lunghi dei labello che ha tre lobi, i laterali più piccoli ed il centrale con una appendice rivolta verso il basso; il labello è bruno nerastro con la parte centrale più chiara ed alcune linee giallicce o brunicce.

Ophrys arachnitiformis Gren e Phil. (III- IV. Nasce negli incolti aridi sino ai 500m). Alta sino a 40cm. ha spighette di 2-12 fiori distanziati a labello marrone rossiccio quasi piano con macchia centrale indefinita e glabra ma bordata di chiaro, appena o non trilobo, largamente ovale, vellutato. I tepali sono verdastri o bianchi ma a volte rossicci, gli esterni hanno forma oblunga ma il centrale è troncato all’apice; gli interni hanno il bordo increspato e sono lunghi più o meno la meta degli esterni.

Ophrys bertolonii Mor. (IV- V. Nasce nei luoghi erbosi selvatici e sui costoni incolti sino ai 600m). Ha fusti alti sino a 35cm. Portano da 3 ad 8 fiori in spiga distanziati fra loro; ha sepali rosei con 3 nervature verdastre; i 2 petali superiori sono purpurei e cigliati sui bordi mentre il labello, di color nero violaceo, con una macchia porporina e lucente al centro ed una più piccola alla base, è trilobo con 2 piccoli lobi arrotondati; il mediano, grande, incavato, presenta una piccola punta ricurva verso l'alto.

Ophrys bombyliflora Link. (IV- V. Nasce negli incolti litoranei e collinari sino ai 600m). Alta sino a 15cm. ha spighette di 2-4 fiori accostati a labello marrone evidentemente trilobo il cui lobo centrale è quasi tutto glabro e revoluto, con l’appendice rovesciata in basso, mentre i laterali sono gobbuti e pelosi; i tepali sono verdi, gli interni lunghi 1\3 degli esterni che hanno forma ovale.

Ophrys fusca Link. (III- V. Nasce negli incolti aridi sino ai 600m). Alta sino a 25cm. ha spighette di 3-8 fiori distanziati a labello allungato marrone quasi piano, villoso nella parte superiore e nella metà inferiore variegato di azzurro viola sovente a margine giallastro, con 3 lobi (il centrale bilobo a sua volta e smarginato). I tepali sono ovati e quasi piegati a cappuccio, verdi o giallastri, gli esterni oblunghi e troncati lunghi quasi il doppio degli interni.

Ophrys holosericea W. Greuter (Sin. Ophrys fuciflora Moench. IV- VI. Nasce negli incolti erbosi litoranei e collinari sino ai 1000m). Alta sino a 40cm. ha spighette di 3-10 fiori a labello obovato suborbiculare convesso, intero, troncato all'apice che finisce in una appendice giallo-verdiccia; i tepali interni sono cortissimi, triangolari, rosei o porporini come gli esterni che hanno forma ovale. Nel labello, dal colore bruno-porporino, appaiono disegni e screziature simmetriche molto variate.

Ophrys insectifera L. (Sin. Ophrys muscifera Hudson. V- VI. Nasce nei boschi montani, nelle radure e nei luoghi erbosi sino ai 1700m. Alta sino a 40cm. porta da 4 a 15 fiori in una spiga esile e lassa. Ha sepali ovali estesi, verdastri; i 2 petali superiori a forma di lacinia stretta, finemente vellutati e di colore bruno-rossastro; il labello, della medesima tinta, ha forma da ovale oblunga a rettangolare ed è trilobo sino alla metà, con i due lobi laterali stretti; il mediano, a sua volta bilobo, ha una macchia grigio-violacea o bluastra e lucida al centro.

Ophrys lutea Cav. (III- V. Piuttosto rara vive nei prati asciutti e nelle schiarite dei litorali sino ai 600m). Ha fusti alti sino a 25 cm con spighette addensate di 2-6 fiori a sepali verde-giallastro e labello grande largamente ovale contratto alla base, rossastro bruno al centro e con 3 lobi, vellutato, con un largo bordo giallo-citrino.

Ophrys sphecodes Miller (Sin. Ophrys aranifera Hudson. III- IV. Nasce nei campi e nei prati aridi, sui costoni erbosi sino ai 1200m). Alta sino a 50cm. ha spighe di 4-10 fiori spaziati, con sepali e petali superiori di color verde-giallastro e labello ovale rotondeggiante, intero o smarginato, con piccola appendice alla punta, di colore bruno-porporino, vellutato, con un disegno a forma simile ad una H di colore bianco tendente al bluastro. Queste specie è estremamente variabile ed in Liguria si trova anche con le subspecies sphecodes ed atrata,

Ophrys tenthredinifera Willd. (IV- V. Nasce negli incolti litoranei e collinari sino ai 600m). Alta sino a 20cm. ha spighette di 3-9 fiori approssimati a labello marrone quasi piano, appena gibboso alla base, largo e di forma trapezoidale, vellutato, con al centro una lunga marginatura con appendice a gancio; il colore centrale del labello è marrone scuro e giallastro nel resto con una piccola macchia lucente. I tepali sono rosa, triangolari a base ampia, gli interni lunghi 1\3 degli esterni.

12 commenti:

  1. Cara Roberta passo per augurarti una buona domenica delle palme, ti lascio un piccolo rametto di ulivo per te e famiglia.

    Scusami se non leggo ma ripasserò con calma...promesso

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    1. Un saluto anche da parte mia cara Rosy.

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  2. Bella, bellissima!
    ...e intanto penso fra me e me: urca, stanno già spuntando le Ophrys! Sarà meglio trovare un giorno per una passeggiata.

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    1. Con delle giornate così belle è un peccato non andar a passeggiare;))

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  3. si si questa piccola meravigli al'ho incontrata anche io...intanto ti lascio i miei auguri a presto

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    1. Grazie Lo per gli auguri, contraccambio.
      Un caro saluto.

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  4. Cara Roberta, il post merita una lettura attenta che, a quest'ora di notte, è diffcile a farsi.

    Ti lascio i miei più sinceri auguri di una Pasqua serena a te e famiglia.

    Un caro saluto.
    Annarita

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    1. Annarita grazie. Contraccambio di cuore! Un abbraccio.

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  5. E' stupenda!

    Buona e Santa Pasqua!

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    1. Grazie Gianna, ti abbraccio e contraccambio.

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