mercoledì 30 novembre 2011

Sanremo, fontanella storica della Pigna deturpata da un intervento idraulico.

Immagine reperita su Riviera24.it
Immagine reperita su Riviera24.it

Oggi sulle testate online locali, qui e qui, questo scempio eseguito alla storica fontanella della Pigna di Sanremo, attira le attenzioni di chi è sensibile all'arte e alla storia. Pazzesco, chi ha potuto eseguire un lavoro così indegno? Resto sbigottita nel guardare l'immagine e non posso fare a meno di pensare che un responsabile ci sarà! Pagherà?  Mano d'opera a basso costo e chi dovrebbe controllare i lavori pagato invece a caro prezzo, chissà in quale ufficio...
Non mi meraviglia più nulla dopo aver visto il trattamento effettuato alla nostra fontana. Per la cronaca, l'azzurro  oggi è mascherato dalle formazioni di alghe che si formano sulle pareti e ricompare solo quando qualcuno la pulisce! Questo fortunatamente avviene assai di rado.

martedì 29 novembre 2011

Fantasmi nel castello di Isolabona ecco il video...mah!

Questa mattina aprendo la posta non ho potuto fare a meno di leggere la e-mail inviatami da google alert relativa a Isolabona. Mi veniva segnalato la presenza in rete di un'intervista fatta alla Paranormal Investigation di  Arma di Taggia e pubblicata su Imperia.mentelocale...sono  una sorta di Ghostbusters tutta nostrana del Ponente Ligure. L'oro dicono:
«Paranormale è quello che accade senza una spiegazione scientifica. Sia io sia gli altri due del gruppo, cioè mio fratello Luca e sua moglie Antonella, ci teniamo stretti i nostri dubbi: il nostro è un lavoro di pura documentazione». Continua a leggere
Leggendo questa intervista mi è venuto da sorridere e ho pubblicato su faccialibro un mio piccolo pensiero, questo:
Ma perpiacere!!! Che a Isolabona si aggirano "paranormali" è risaputo...ma di questo genere...

L'amico Luciano Gabrielli, persona attenta a cui non scappa nulla, mi ha segnalato il video in questione.





Continuo a sorridere, anche se questa sera sono molto stanca, non potevo tralasciare questo post. Secondo 

me il paranormale non esiste perché se una cosa non la si può dimostrare scientificamente è solo una 

interpretazione sommaria di una fantasia. E voi come la pensate? L'unica nota positiva è che si parla di 

Isolabona, il resto fate voi.

sabato 26 novembre 2011

Un altro riconoscimento a Isolabona al " Concorso Nazionale Comuni Fioriti 2011"

Locandina di ringraziamento, cliccarci sopra.

In questi giorni nel Borgo siamo tutti felici per un meritato riconoscimento ottenuto nel circuito dei Comuni Fioriti 2111. Per chi ancora non lo sapesse, Isolabona fa parte dei comuni fioriti d'Italia e ogni anno tra questi ne vengono premiati alcuni. Ebbene, il secondo fiore, su una scala di quattro, è stato aggiunto vicino al nome del nostro Borgo, un meritato riconoscimento all'opera dell'Amministrazione Comunale che ha messo a dimora numerosi fiori rallegrando e colorando le nostre piazze e le nostre vie; un grazie ai privati che hanno contribuito alla bella iniziativa abbellendo i loro terrazzi e finestre.

Sono proprio contenta, perché voi tutti sapete quanto io sia legata alla natura del nostro territorio e quando l'Amministrazione Comunale promuove iniziative atte a far conoscere la nostra natura e soprattutto il nostro territorio...non posso che essere felice. Mi auguro che l'anno prossimo si continui il lavoro svolto, il terzo fiore ce lo meritiamo proprio, poi se arriva il quarto direttamente, ancora meglio!!!

Chi è interessato a leggere il comunicato stampa dell'Associazione Comuni Fioriti, lo può fare di seguito.

GRADO (FRIULI VENEZIA GIULIA) – BrussonSordevoloAvigliana e Savigliano: sono questi i Comuni più fioriti d’Italia per l’anno 2011, premiati domenica 23 ottobre a Grado nella cerimonia ufficiale del circuito nazionale che unisce le città ed i paesi fioriti.

Ognuno dei quattro si è aggiudicato il primo piazzamento nelle rispettive categorie di concorso (in ordine: comuni turistici, paesi fino a 3.000 abitanti, cittadine da 3.000 a 20.000 abitanti, città oltre 20.000 abitanti).
Due di questi, il villaggio di Sordevolo e la città di Savigliano, avranno inoltre il compito autorevole di rappresentare l’Italia quali Comuni Fioriti candidati alla selezione europea di Entente Florale: significa che il prossimo anno 2012 dovranno competere nel concorso tra le 24 municipalità più fiorite d’Europa in rappresentanza di 12 diverse nazioni.

Le delegazioni presenti a Grado, Friuli Venezia Giulia, hanno ricevuto il premio dalle mani di Renzo Marconi, presidente dei Comuni Fioriti italiani e dell’organizzazione di categoria che, anni fa, ha ideato il circuito, ovvero l’Associazione Produttori Florovivaisti (Asproflor).

Hanno ottenuto 1 fiore  15 comuni, 2 fiori 67 comuni, 3 fiori 48 comuni e 4 fiori 25 comuni (vedi le tabelle con i risultati)  In particolare hanno ottenuto il prestigioso cartello dei quattro fiori: Cella Monte (Alessandria), Sordevolo (Biella), Bergolo, Limone Piemonte, Neviglie, Robilante, Sale San Giovanni, Savigliano, Sommariva Perno (Cuneo), Avigliana, Villar Pellice (Torino), Omegna, Stresa (Verbania), Brusson, Etroubles, La Magdeleine, Prè Saint Didier (Aosta), Corbetta (Milano), Transacqua (Trento), Peschiera del Garda (Verona), San Donà di Piave (Venezia), Grado (Gorizia), Cervia (Ravenna), Ari (Chieti), Fossa (L’Aquila). Continua a leggere

giovedì 24 novembre 2011

Freddie Mercury

 
Immagine reperita in rete
Freddie Mercury - 5 settembre 1946 - 24 Novembre 1991. La lotta contro l'AIDS di Freddie finì quando morì poco più di 24 ore dopo aver annunciato pubblicamente che aveva la malattia   . Continua a leggere




Splinder chiude.

Il silenzio di Annarita iniziava a preoccuparmi, lei che "macina" post di interesse scientifico di indubbia importanza  non è solita al silenzio. Ieri la risposta a questa mia preoccupazione, su Google+ scopro in un post di Annarita che la piattaforma di splinder sta chiudendo i battenti e di conseguenza lascia i blogger splinder a piedi. Il lavoro di anni vanificato in un clik!
Annarita Ruberto scrive:


SPLINDER CHIUDE I BATTENTI!
Oggi, dopo giorni di tribolazioni e paure per la sorte dei propri blog su Splinder a causa di voci relative ad una sua imminente chiusura, è finalmente comparso in home il seguente avviso:
ATTENZIONE!
A partire dal 31 Gennaio 2012 il servizio Splinder verrà dismesso. 
A breve verrà inviata una comunicazione con le indicazioni da seguire per recuperare tutti i contenuti dei blog ospitati. Sarà inoltre possibile attivare un redirect su un nuovo indirizzo web.

Speriamo che non sia l'ennesima promessa a vuoto!

Gestisco due blog su splinder da maggio 2007 e l'idea di perdere quasi 5 anni di lavoro e dintorni è veramente triste! Essì perché splinder non permette copie di backup o possibilità di esportare altrove. Così da venerdì, insieme ad un amico, sto cercando di salvare il salvabile per trasferirmi su altra piattaforma. Non è mica facile perché splinder va in blocco per l'esodo di massa in corso e fare una copia in locale sul pc, con i propri mezzi mica quelli di splinder, è una impresa ardua.

Per cui se vedete i blog sformattati, vuol dire che sto traslocando.


Accidenti che guaio, il blog di Annarita, scientificando, è un raccoglitore di notizie scientifiche importanti messe a disposizione a chi si occupa di scienze e a chi vuole ampliare le proprie conoscenze. Ora le toccherà un lavoro enorme, salvare ogni singolo post per poi inserirlo nella nuova piattaforma che userà. Come si fa a fidarsi di un eventuale redirect verso un nuovo indirizzo? E se poi non avviene?
Fa molto bene Annarita a correre per mettere al sicuro i suoi post e non solo per scientificando ma anche per matem@ticamente, l'altro blog che si occupa di matematica sempre su splinder.
A questo punto una considerazione di carattere personale che rigiro anche a voi. Il mio modesto blog è in rete dal settembre 2088, questo il mio primo post, una esperienza iniziata per gioco che mi ha portata però a cercare di migliorarmi sempre più cercando notizie su Isolabona e poterle condividere con la rete facendo in questo modo conoscere il nostro borgo. Sono diventata gelosa del mio blog, lo cullo incrementando le notizie e come potrei reagire se un giorno potesse essere annullato con un klic proprio non lo so. E voi? 
Visto che blogger a differenza di splinder permette il  backup, corro a farne uno!!!

domenica 20 novembre 2011

Il bene e il meglio.

Ricevo da Marino Cassini una barzerima di attualità  che pubblico volentieri.




IL BENE E IL MEGLIO
Di Marino Cassini 

Un famoso visconte
chiese ad un ingeniere
“Per collaudare un ponte
ci vuol qualche geniere?”
“Non serve – disse quello. –
si fa passare un camion
con sopra un bel drappello
di illustri autorità.
I Capi degli  Stati,
i Capi dei Governi,
illustri deputati,
Ministri degli Interni
e insigni magistrati.
Aggiunga i Segretari
i Capi di Partito
i grandi funzionari
e chi si è arricchito
con la disonestà.
Se al passar del camion
il ponte giù non crolla
allor vuol dir, visconte,
che eterno durerà.
 E ciò sarà un gran bene.”
“E se, invece, crollerà?”
”Vuol dir che molta gente
un miglior futuro avrà.”


giovedì 17 novembre 2011

Dolceacqua dorata e il nostro castello al buio.

Immagine scattata alle 17e48 di questa sera

Le bellezze di Dolceacqua illuminate così devo ammetterlo, non smetterei mai di guardarle e fotografarle. Le nuove luci del castello mi piacciono molto, illuminano e non illumino. Il risultato finale di sobria eleganza è stato raggiunto. Certo che chi passa da qui ed è diretto nell'alta valle un po' di delusione deve provarla raggiungendo la sua destinazione. A me è capitato questa sera quando, giunta nel mio borgo, ho dovuto ripulirmi gli occhi ancora illuminati e  vedere tutto buio, qualcuno potrebbe scrivere che non è tutto oro quel che luccica ma...vedere il mio castello tutto buio non mi piace!!!

Immagine scattata alle 17e45 di questa sera

Non credo che a Dolceacqua siano più meritevoli di noi Lisurenchi e non credo neppure che abbiamo colpe da espletare per meritarci tanta tristezza perché il buio mi trasmette tanta e solo tristezza.
È notizia di questi giorni che a Dolceacqua presso il plesso formato dalle scuole Luigina Garoscio e Giorgio Natta, è entrato in funzione l'impianto fotovoltaico da 5,28 kwp che dovrebbe fornire la maggior parte dell'energia necessaria al funzionamento del plesso. L'impianto di 36 metri quadrati è stato realizzato durante i lavori di rifacimento del tetto e della facciata grazie ad un contributo della Regione Liguria.  Presto ne sorgeranno altri. Dolceacqua arriva seconda in valle, infatti Camporosso già nel 2009 aveva inaugurato sugli edifici scolastici questa fonte rinnovabile. Noi dell'alta valle non ci resta che aspettare tempi migliori.

Immagine del plesso scolastico di Dolceacqua reperita in rete

domenica 13 novembre 2011

L'onibu, la diligenza, di André Cane

Che Au fil de la Nervia di André Cane rappresenti un indiscusso documento sulle tradizioni e sulla quotidianità di questo luogo ho già avuto modo di scriverlo qui  qui e in altri post. Come vi avevo detto a febbraio qui, ne posseggo una copia e di questo ne sono estremamente contenta. Essendo scritto in francese  mi è difficile condividere con voi i suoi contenuti. Grazie alla mia amica Nadia Veziano che il francese lo conosce molto bene, vi posso rendere partecipi di alcuni brani di cui ha già curato la traduzione. Quello che segue è parte del brano intitolato L'onibu (la diligenza). È un brano abbastanza lungo, cinque pagine, in cui ci viene spiegato come il proprietario della diligenza, richiamava i suoi clienti, come era fatta e come avveniva il percorso da Isolabona a Ventimiglia. Ho dovuto tralasciare la parte inerente al percorso perché ho preferito scrivere la parte finale, quella del progresso perché ci lascia aperto una interpretazione ancora attuale ovvero, sacrificarsi per il progresso.
 Buona lettura con André Cane

L'onibu di André Cane
Traduzione a cura di Nadia Veziano

Era estate, ma molto prima che apparissero, attraverso la piccola finestra della mia camera, le prime luci dell'alba dietro Apricale, la vita si manifestava già rumorosa intorno a noi.
Mio zio seduto sul pavimento in cemento della cucina aveva iniziato da parecchio il suo abituale monologo col nostro gatto. Di sotto, sul ponte, persone ed animali si affrettavano verso i campi. 
Badin faceva volare dalle sue campane, gli ultimi rintocchi che annunciavano la messa. Poi, improvvisamente, ci giungevano dai " carugi " in alto, ancora immersi nell'oscurità totale, i suoni persistente di una trombetta.
Le prime e quotidiane note di quel modesto strumento avevano il potere di fermare di botto il divertimento di mio zio e di fare esplodere immediatamente la sua rabbia in un tuono di imprecazioni. Non sapevo, e ancora oggi mi sfugge, perché quel suono provocasse una tale arrabbiatura.
Costituiva, quel suono, il primo avvertimento che " Gin de l'onibu " proprietario della diligenza, rivolgeva ai suoi abituali clienti.
Il suo giro terminava dalla fontana e proprio sotto la nostra finestra, con una strombettata, nella quale, come in un'apoteosi, metteva tutto il suo fiato e il meglio del suo talento.
Le bestemmie di mio zio raggiungevano allora il loro massimo. Il mio sonno di bambino, per quanto profondo, non resisteva ad un tale fracasso, e non mi rimaneva che saltare giù dal letto.
Gin si metteva poi lo strumento a tracolla e raggiungeva velocemente il Buteghin per mettere, a forza di braccia, la sua diligenza in posizione di partenza. 
Fatto ciò, portava il suo cavallo alla fontana. Vedevo l'animale abbeverarsi lungamente di acqua fresca nella vasca esagonale, mentre il suo padrone, scambiava brevi commenti con le prime paesane venute a riempire le loro " seglie " ( bacinelle).
Di seguito, era il momento di agganciare il cavallo al carro, operazione difficoltosa al massimo, perché tanto gli arnesi, quanto il veicolo, erano estremamente vetusti e richiedevano una manipolazione laboriosa. Questi lunghi preparativi erano appena sufficienti per permettere ai clienti di indossare il vestito delle grandi occasioni, perché, per la maggior parte di loro, lo spostamento a Ventimiglia, era uno dei grandi avvenimenti dell'anno.
Quando il suo cavallo era pronto, Badin, intraprendeva il secondo giro di chiamata, più breve del precedente che terminava sulla Bunda, l'arteria principale.
La diligenza, così come il cavallo, non davano certo l'idea dell'opulenza, e su questo piano, solo solo il povero Meneghin, titolare del servizio da Rocchetta a Ventimiglia, e il suo cavallo pietosamente allampanato, potevano lamentarsi di una sorte ancora più precaria.
Il filo di ferro la faceva da padrone. Era il mezzo di fortuna che consolidava le stanghe rotte, univa i raggi delle ruote, dal movimento inquietante, fissava, in una miriade di contorsioni, vecchie ciabatte chiodate sui pattini dei freni per renderli più efficaci e soprattutto più duratura.
Mio zio Tomau, il calzolaio (scarpà) era spesso sollecitato a fornire gratuitamente quel materiale di scarto.
Perfino il tetto, agitato da un preoccupante ondeggiamento, veniva gratificato con quel modesto espediente, riservato anche alle tende sbiadite e bucate, apparentemente destinate a ripararci dal sole e dalle correnti d'aria. Il traballante e scricchiolante veicolo arredato delle sue due panche interne opposte e per metà occupate, la maggior parte delle volte aveva grosse difficoltà a mettersi in marcia. 
Devo precisare che un posto " privilegiato " era predisposto davanti: era una corta panca, in basso rispetto al sedile del vetturino, più precisamente tra i piedi di quest'ultimo e la coda del cavallo. Accoglieva un passeggero con lo sconto, e se ne capisce la ragione.
Fui uno di quelli, varie volte a fine estete, quando raggiungevo Beaulieu. Continua...

Prima corriera a motore Pigna - Ventimiglia 

Rividi Badin una mattina di primavera del 1924. Siccome mi stupii di vederlo sul ponte, mi rispose pieno di amarezza e rancore:
" I Pignaschi mi hanno ucciso! "
Eh già! Erano due anni che partendo da Pigna; la "corriera", nuovo mostro meccanico, più rapido, gli aveva rubato i suoi clienti. Era, mi avevano detto un vecchio veicolo dell'esercito, rombante e fumante su una carrozzeria stanca. Offriva ai suoi occopanti scomode panche, poco imbottite, alle quali dalle ruote sui giunti pieni trasmettevano ad un ritmo accelerato, gli infiniti sobbalzi della strada. Quelle sollecitazioni erano aggravata da una nuvola di polvere, più densa e avviluppante di quella dell'Onibu. Vedevo i viaggiatori scendere velocemente da quella grande e scomoda  scatola metallica e procedere energicamente ad una fastidiosa spolveratura dei loro abiti. Devo annotare, per essere preciso, che le tariffe di quel nuovo mezzo di locomozione erano sensibilmente più care di quelle della secolare diligenza - ma era necessario sacrificarsi per il progresso-


venerdì 11 novembre 2011

Ho catturato la Luna...


11-11-11 una data interessante quella di oggi, poteva esserci anche la Luna piena, aggiungo io! Lo era ieri come si può leggere nel bel post dell blog dell'osservatorio di Perinaldo, ma io ho voluto fotografarla questa sera la Luna della neve. Ho aspettato in giardino che sorgesse dalla collina dietro Campolongo. È stato un attimo, prima il suo chiarore ha illuminato il cielo, poi è apparsa dietro agli alberi e infine si è guadagnata il suo posto di regina dei cieli. In questo breve tempo ho scattato una serie di fotografie per condividere con voi lo spettacolo a cui ho assistito. Cosa ne pensate?
Cliccate sulle immagini per guardarle ingrandite.








Mentre aspettavo che la Luna sorgesse, mi sono divertita a fotografare, molto probabilmente, il gigante del sistema solare, Giove che giovedì ha affiancato la Luna per tutta la notte. 

domenica 6 novembre 2011

Arcobaleno alle pendici del Toraggio

La notte trascorsa è stata la più difficile, vento e soprattutto tanta acqua che ha fatto "gonfiare" il nostro torrente il Nervia. I Sindaci della valle stanno valutando se riaprire le scuole domani (lunedì) o tenerle chiuse visto che la fine dell'allerta è stato protratto a lunedì sera alle 18. Un'ora fa ci ha fatto ben sperare qualche raggio di sole e squarci nel cielo grigio hanno lasciato il posto all'azzurro. Guardando la nostra montagna, il Toraggio, ho intravisto un pallido arcobaleno... l'avete visto amici della valle?

Arcobaleno alle pendici del Toraggio del 6 novembre 2011 alle ore 15 e 10
Finito di scattare le fotografie all'arcobaleno, lo spettacolo a valle era completamente diverso e nulla di nuovo lasciava presagire. Speriamo che tutto finisca in fretta!


Come va dalle vostre parti?

venerdì 4 novembre 2011

Qui all'estremo Ponente Ligure ancora tutto tranquillo

Sono due giorni che stiamo vivendo in allerta meteo. Questa mattina al risveglio sono sicura che più di uno ha pensato al solito allarmismo, in qualche frangente anch'io. Nel primo pomeriggio con l'arrivo delle prime notizie provenienti da Genova ecco ritornare la paura. Un disastro. Con l'arrivo del buio ha iniziato a piovere anche qui, a tratti molto forte, dicono che il peggio debba arrivare. I nostri vicini francesi sul loro sito Meteo France nel dipartimento delle Alpi Marittime e in quasi tutto il sud della Francia, segnalano  Vigilance Orange en cours 
l'esperto Achille Pennellatore, amico su facebook nel suo ultimo messaggio ha scritto quanto segue:

Sto notando che sta per piovere molto forte in alta Valle Roya, da S. Dalmazzo di Tenda in su, fino al Colle di Tenda. Questo mi porta a pensare che potrebbe anche formarsi un'onda pericolosa che verrà giù dal fiume stesso verso Airole, Trucco e poi Ventimiglia. Potrebbero anche innescarsi delle esondazioni sulle rive, in particolar modo verso la foce del Roya, dove l'onda lunga da SSE che sta crescendo in mare potrebbe fare da tappo alla normale fuoriuscita delle acque verso il mare aperto. Tutto ciò può costituire pericolo per le persone e danni alle infrastrutture sulle sponde. Quindi attenzione anche a questo fatto! achille.

Una situazione alquanto critica quella che si va ad affrontare durante la notte. La diga di Tenarda è ancora al di sotto del limite di apertura nel Nervia, i francesi apriranno invece la diga di Les Meches” di Casterino all'altezza di Saint Dalmas de Tende facendo così innalzare il fiume Roja che sfocia a Ventimiglia.
L'allerta 2 finirà domenica a mezzogiorno!!! Mi sembra tutto così silenzioso, ancora una volta questa data, 4 novembre, entra prepotentemente nella nostra storia. 

Come ha scritto la mia amica Eli, vorrei che fosse già martedì...