martedì 5 aprile 2011

Il miracolo di San Nicola raffigurato nella chiesa di Isolabona, come mai?

Circa un mesa fa ricevetti una e-mail da Marino Cassini. In questa faceva riferimento ad un'opera muraria presente nella nostra chiesa parrocchiale raffigurante il miracolo di San Nicola. Non essendo io una frequentatrice abituale della chiesa, non avevo presente ciò a cui si riferiva. Sabato pomeriggio sono finalmente riuscita ad andare a curiosare. L'ho trovato e fotografato.


La sua ubicazione è esattamente sopra la porta piccola laterale. Il motivo per cui Marino fa riferimento a questa rappresentazione è da attribuire ai suoi ricordi da fanciullo e soprattutto a ciò che gli faceva pensare. Oggi si pone una domanda.

Marino scrive

Cara Roberta,
sovente tu poni domande ai tuoi lettori per costringerli a sondare il passato attraverso i ricordi.
Ieri, sistemando un gruppo di figurine Liebig, mi sono imbattuto in una serie che ha richiamato alla memoria un affresco della nostra chiesa parrocchiale.
Ricordo che da bambino, entrando in chiesa, ero solito guardare un affresco che raffigura un uomo in vesti sacerdotali e un locandiere che guardano e ad un barile da cui uscivano tre bambini. Qualcuno mi aveva raccontato una storia horror in cui si parlava addirittura di antropofagia. E il mio immaginario di bambino ne era rimasto sconcertato.
La storia me la sono ritrovata davanti nel sistemare in un album sei piccole litografie colorate dal titolo "Il miracolo di San Nicolò"
E mi sono chiesto: notoriamente San Nicolò o San Nicola è un santo venerato nel meridione. In altre parti d'Italia il culto è meno sentito.
Non mi sono, quindi, saputo spiegare la presenza di "un santo tipicamente meridionale" nel ponente ligure e tanto più ad Isolabona.
Domanda: c'è qualcuno tra i tuoi lettori che possa azzardare una ipotesi logica su tale scelta? Che ne pensa il nostro parroco? Questo il problema che sottopongo loro.
Un caro saluto
Marino


1. I tre fanciulli abbandonano il castello paterno.
2. I tre fanciulli abbandonati ed affamati nel bosco.
3. L’albergatore raccoglie i tre fanciulli
4. L’albergatore uccide i tre fanciulli e li mette in salsa salata
5. S. Nicolò domanda all’oste la carne salata.
6. S. Nicolò risuscita i tre fanciulli
Una leggenda narra che Nicola, già vescovo resuscitò tre bambini che un macellaio malvagio aveva ucciso e messo sotto sale per venderne la carne.

Sabato ho incontrato il nostro Parroco e gli ho chiesto come mai la presenza di San Nicola nella nostra chiesa. Don Remo mi ha risposto dicendomi che San Nicola o Nicolò è un santo presente sul nostro territorio e che a Ventimiglia, esiste una chiesa a lui dedicata. Io ho trovato che ne esiste una a Diano Castello. San Nicola è venerato come protettore dei bambini. Sarà per questo? Personalmente penso che, al di la di scoprire il perché ci sia raffigurato questo Santo nella nostra chiesa, si debba risalire a chi è l'autore, cosa non semplice poiché non viene menzionato nelle carte conosciute. Ci sarà sicuramente scritto da qualche parte bisogna solo aver voglia, tempo e passione per cercare...ma dove? Trovo comunque interessante il quesito posto dal caro amico Marino soprattutto perché mi ha fatto capire che a volte guardare non basta, sapere cosa si guarda è molto più interessante!!!

Comunicazione
Marino mi ha anche scritto questo qualche giorno fa: ( adesso mi chiama Robbie, mi fa sentire un personaggio dei suoi libri)

Cara Robbie,
Sono tornato ieri da Bologna- Fiera del Libro per Ragazzi- dove, assieme a Lucrezia, la mia illustratrice, che tu conosci per ora solo attraverso il computer, abbiamo presentato Edo ai visitatori.
Poco fa ho inviato una mail anche ad Alberto nella quale gli dicevo che ero contento che nel padiglione dei libri italiani sia risuonato il nome di Isolabona (che Rotondo nell'articolo definisce "la mia Itaca") e anche quello del Rio Merdanzo (che ha divertito gli ascoltatori). Piccole soddisfazioni.
L'editrice del libro, la Erga, che pubblica anche la Rivista delle Biblioteche del comune di Genova, aveva portato le copie ancora odorose di stampa. Ne ho prelevate alcune per inviarvele subito. Sono partite stamane. Si tratta di sette articoli scritti da critici e bibliotecari (tra cui anche uno di F.Rotondo che sabato ha scritto l'articolo su La Stampa).
Se a qualche tuo lettore (insegnanti o amanti della letteratura per l'infanzia) interessa avere il numero di LG dimmi il numero degli interessati e io provvederò ad inviarti le copie che ti servono.
Se qualcuno di voi fosse interessato ad avere una copia di Lg Argomenti mi invii una e-mail isolacometivorrei@gmail.com comunicandomi nome cognome e indirizzo.




5 commenti:

  1. Molto interessante questo post Roberta ed anche io penso che sarebbe molto interessante dare una risposta alla tua domanda. Onestamente non so perché San Nicola sia venerato ad Isolabona tuttavia vorrei dare un piccolo contributo ricordando che nel territorio di Ventimiglia la devozione per questo santo è molto antica. Nella città di Ventimiglia la chiesa che gli era dedicata era nota come chiesa di San Nicolò a mare. Tale chiesa oggi non porta più questo nome perché adesso è dedicata a San Giuseppe. E' un po' difficile trovarla perchè si trova un po’ nascosta nel piccolo borgo di Marina san Giuseppe. La chiesa di “San Nicolò di mare” è citata nella cosiddetta carta dei privilegi al capitolo della cattedrale di Ventimiglia elargita da Papa Lucio III l’8 giugno del 1182.

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  2. San Nicolò è famoso anche a Trieste (ed infatti qui in genere i regali li porta lui il 6 dicembre invece di Babbo Natale)

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  3. Lucia Clemente6 aprile 2011 15:12

    Ciao Roberta,spero di esserti utile dandoti qualche informazione sul Santo(visto che dipingo Icone mi devo documentare....)Dunque non è vero che è un santo venerato solo nel Meridione:Le reliquie di questo santo popolare in Europa come nel modo Greco Slavo furono trafugate da Myra (antica citta' Ellenica in Licia attuale Turchia) a Bari nel 1o87 da allora ne divenne il Santo Patrono.Nato a Patara (Turchia) nel 280 Nicola fu vescovo di Myra dove mori' tra il345e il 352.Al Concilio di Nicea si oppose vivacemente al Vercovo eretico Ario,venne spogliato delle sacre Insegne e incarcerato, ma Cristo e la Vergine gli apparvero restituendogli la liberta' e la sua dignita' Vescovile. Difensore della fede Cristiana contro l'eresia,esorcista e guaritore.E' uno dei Santi taumaturgici piu' venerati sia in Europa che nell'Oriente Cristiano.La sua popolarita' dunque sara' arrivata anche a Isolabona:Nei suoi miracoli sono abbastanza presenti "fanciulli".Spero di esserti stata utile.Ciao

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  4. osserverò il dipinto, ma non posso esserti d'aiuto. è una fortuna poter contare sulla collaborazione di Marino, sempre disponibile ed esaustivo!!! ciao e buona serata!

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  5. Non posso proprio essere utile, ma sono intrigato da questa storia.

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