domenica 31 ottobre 2010

Il cielo di Novembre ci regalerà Tauridi e Leonidi

Sono oramai 24 ore che piove ininterrottamente. Il mese di ottobre ci saluta in questo modo lasciando il posto a novembre che si preannuncia piovoso anch'esso. Il mese che gli anglosassoni chiamavano Blot-monath (mese del sangue), nome derivante forse dal fatto che a San Martino si uccideva il bestiame per preparare la carne da mangiare durante l'inverno, ci regalerà, dal punto di vista astronomico, eventi interessanti a partire dai primi giorni del mese con la visione delle Tauridi con il loro doppio picco, uno sciame di  meteoriti che passa vicina alla terra, sappiate non capita tutti gli anni. Queste non saranno le uniche stelle cadenti visibili durante il mese di novembre infatti, a metà del mese sarà possibile vedere le Leonidi, uno sciame meteoritico tra i più importanti. Purtroppo la presenza della luna, ne ostacolerà la visione. Altre sono le sorprese dal punto di vista astronomico del mese di novembre e per chi è interessato, consiglio la visione del video pubblicato dall'Osservatorio  astronomico di Perinaldo.



Personalmente mi auguro che il cielo di novembre sia per tutti noi ricco di sorprese e soprattutto di poter avvistare qualche stella cadente e che non sia come quello del 1810.
Gio Antonio Cane nel suo manoscritto nel ricordare gli  Avenimenti che sono venuti in questo anno, scrive:


il mese Novenbre erano pochi i giorni che non piovesse
la note delli trenta e tutto il giorno à  piovuto a derrupo  che  a fato molti dani alla campagna e bedali delli defici e molin e alli fruti  delle ulive come si vedrà  poi apresso si e carcolato che li fruti delle ulive si siano perdute la quinta parte e quelle che si sono  racorte  atteso la  piuvia  che continuava  si  racoglievano bagnate e marce disoto 
una  giornata cioè  dieci  otto bissache favano  rubi nove o  dieci 
perche erano marce.

Speriamo proprio di no!



giovedì 28 ottobre 2010

L'Amministrazione Comunale di Isolabona boccia i Centri di Aggregazione Giovanili...un vero peccato!!!


Ieri ho partecipato ad una riunione presso la scuola media che frequenta mio figlio. Tra le vari voci dell'ordine del giorno ci è stato illustrato un progetto seguito dai centri di aggregazione della val Nervia. Il progetto è articolato in modo tale da offrire ai ragazzi la possibilità di partecipare a laboratori di discipline diverse. Gli incontri si effettueranno una volta alla settimana e il centro sarà aperto per tre ore pomeridiane. Tra me e me ho pensato che bella iniziativa!!! Ma dopo aver sentito pronunciare i nomi dei comuni che hanno aderito all'iniziativa offrendo un locale per lo svolgimento delle attività, sono stata sopraffatta da una sorta di arrabbiatura tendente all'incazzatura, che ha trovato il culmine dopo aver fatto una piccola ricerca personale, mi spiego.
Ebbene, i comuni in cui si svolgeranno queste attivita sono: Apricale, Dolceacqua, Pigna e Rocchetta. Isolabona è assente. Come al solito i ragazzi di Isolabona sono stati penalizzati da una scelta politica, ci sarà una spiegazione economica, chissà quanto costerà partecipare a questi progetti... la risposta è ZERO EURO. Ho scoperto, nella mia ricerca personale, che l'intero progetto è stato finanziato dalla Regione Liguria. Ecco cosa mi ha scritto un amico amministratore di un altro comune della valle:

Ciao Roberta, non sapevo che il comune di Isolabona non partecipava al progetto proposto da noi comuni tramite l'ambito sociale di Camporosso alla Regione Liguria e in un primo momento interamente finanziato ma in seguito, causa i molti tagli fatti dal Governo, solamente in parte cosa che ci obbliga a ridurre sensibilmente gli orari. Per quanto riguarda le spese, noi comuni non abbiamo dovuto sostenere alcuna spesa.

Sono rimasta allibita, com'è possibile lasciarsi scappare un'occasione così? I nostri ragazzi vivono in un luogo dove le attività extrascolastiche sono assenti, non esiste un luogo dove aggregarsi, non esiste una palestra dove effettuare attività sportive o meglio la palestra esiste ma fa da arredo urbano e non ingraziosisce neanche!!! Credo che gli amministratori debbano darmi una risposta, cosa li ha spinti a fare questa scelta? Eppure tra i consiglieri vi è anche una psicologa e mi risulta che vi sia un assessorato preposto ai servizi sociali. Beh, Isolabona resterà il paese dormitorio di sempre e di questo dobbiamo dire grazie a chi ci amministra prestando solo attenzioni verso attività che li vede partecipi in prima persona. Una cultura sociale non la si crea in poco tempo, bisogna offrire gli strumenti di partecipazione a chi domani sarà l'adulto, il ragazzo di oggi. La mia non è retorica, è solo uno sfogo di chi si guarda in giro e vede il nulla tutto intorno.

Aggiunta di sabato 30 ottobre

Sulla mia bacheca di Facebook mi ha lasciato una precisazione l'amico e Sindaco di Pigna Mauro Littardi che mi sembra doveroso pubblicare, Mauro scrive:

Ciao Roberta, ho letto su isolacometivorrei e condivido tutto quello che hai detto, l'unica cosa che forse non sapevi e che avevo dimenticato di dirti è che tutto ciò è partito con la passata amministrazione comunale questo è molto importante che tu lo sappia, quello che mi sento di consigliarti è di vedere se ora c'è la possibilità per il comune di isolabona di rientrare nel progetto. A presto Mauro.

A mio avviso questa precisazione non giustifica l'attuale amministrazione che, era sicuramente informata sull'attuazione del progetto. Il loro silenzio rafforza la mia opinione negativa su di loro.

domenica 24 ottobre 2010

Autunno Nero 2010, Folklore Horror Festival, Metamorphosis a Dolceacqua



Dolceacqua si prepara ad accogliere Autunno Nero 2010 Folklore Horror Festival dal titolo Metamorphosis nei giorni di sabato 30 e domenica 31 ottobre. Sarà sicuramente un Halloween infernale quello che si sta allestendo nel borgo dei nostri confinanti. Dolceacqua infatti, si trasformerà in un luogo infernale. Sarà l'Ade, il regno oltremondano della mitologia greco romana, l'ambientazione della IV Halloween Gothic Fest. Un viaggio negli inferi attraverso i labirintici carrugi della Téra, il centro storico di Dolceacqua. Ci sarà poi il "percorso delle zucche" che si inerpica seguendo i gironi concentrici del borgo antico. I visitatori saranno guidati da antichi custodi attraverso le quattro zone infere, la Pianura degli Asfodeli, il Tartaro, i Campi Elisi e l'Erebo - Lo spettrale castello dei Doria. Il "Percorso di Dionisio" vi inebrierà, il "Tempio del Cioccolato" vi delizierà e, al calar della sera, l'Ade si animerà di spettacoli, concerti e fuoco, dando vita a due notti indimenticabili.
La ricca manifestazione avrà inizio con gli incontri presso la Sala di vetro del Castello a partire dalle ore 16 di sabato 30 ottobre e spettacoli itineranti in piazza Mauro. Saranno sicuramente due giorni molti intensi per Dolceacqua, palcoscenico ideale per ospitare una manifestazione di questa entità. Se siete interessati a leggere l'intero programma della manifestazione, qui troverete una risposta a tutte le vostre curiosità
Se invece siete interessati a trascorrere due giorni a Dolceacqua, qui potrete trovare l'elenco delle strutture ricettive
Dolceacqua ha saputo ancora una volta cogliere una bella occasione. Un ritorno d'immagine che permetterà a questo borgo di farsi conoscere ancora di più in campo turistico. Auguro ai miei amici dolceacquini due serate sfavillanti, io mi godrò solo i preparativi. Vi saluto con una mia fotografia, che trovo appropriata per l'occasione. La scattai l'anno scorso uscendo dal lavoro.





venerdì 22 ottobre 2010

Libereso Guglielmi, la sua intervista su "panorama"

La liguria di Ponente è terra ostinata e povera: non ci sono grandi fabbriche né allevamenti. Lo spazio è poco e rimangono solo il mare, gli ulivi e i fiori. Poi ci sono gli scrittori, impegnati a raccontare il mito perenne di questi luoghi di confine: Nico Orengo, Giuseppe Conte, il compianto Francesco Biamonti; infine, l'intellettuale più famoso: Italo Calvino, di cui ricorrono i 25 anni dalla scomparsa.

Inizia così l'intervista a Libereso Guglielmi dal titolo Nel giardino dei Calvino io curavo i fiori. Italo, invece, la scrittura a firma di Valerio Venturi apparso sul numero di Panorama del 21 ottobre 2010.

L'intervista a Libereso ripercorre quella che è stata la sua esperienza a Villa Meridiana a Sanremo, la casa giardino dei Calvino e quelle che sono state alcune delle sue esperienze in giro per il mondo.

Foto di Jonathan Jonny Kamp

Ho avuto la fortuna di conoscere Libereso Giglielmi questa estate. Intervenne alla giornata di studio che organizzammo per Fortunato Peitavino perchè la colonia naturista del Peitavino era frequentata da suo padre, da lui e anche dalla famiglia Calvino. Durante la cena non ha smesso un attimo di parlarci di fiori e di piante, dai suoi discorsi trapelava solo amore verso la natura, lo stesso che si può leggere nell'intervista in risposta a questa domanda:

Foto di Alberto Cane


A breve si aprono a Torino il salone del gusto e terra madre. Cosa ne pensa di queste iniziative?
Sono di valore, utili. Perché il male grave di oggi è che non abbiamo più un legame con la terra: compriamo le bietole anche se magari ne abbiamo diecimila davanti alla porta, visto che comprare è più facile che conoscere. Abbiamo perso il valore del gusto e dimenticato spesso che c'è un mondo da scoprire.

L'intervista si conclude con la domanda sul suo desiderio più grande. Libereso sogna un mondo migliore di persone che conoscono la natura...
Vi consiglio di scoprire da soli il resto, merita davvero questo personaggio.

giovedì 21 ottobre 2010

Soluzioni crittogrammi

Premettendo che io non ne avrei indovinato uno, faccio i  complimenti a chi è riuscito.
Marlor e Rosalba  di Crescere Creativamente.

Di seguito le due soluzioni che mi ha lasciato Marino Cassini.
Grazie per aver partecipato.

1)  Morte nel pomeriggio  (di Hemingway)
2)  La Garbo era chiamata "La Divina"  La bisbetica domata è una commedia, quindi la soluzione è  La divina Commedia

lunedì 18 ottobre 2010

Su isolacometivorrei si gioca con due crittogrammi di Marino Cassini.


Questa sera aprendo la posta ho trovato una e-mail di Marino Cassini. Qualche giorno fa ho ricevuto in dono il suo ultimo lavoro di narrativa per ragazzi dal titolo Edo sfida alla "De Amicis", ve lo ricordate? Ne parlai qui

Nella e-mail ho trovato due dei suoi crittogrammi che questa sera ho il piacere di proporvi. È da un po' di tempo che su questo blog non si gioca, quale miglior gioco di due crittogrammi del nostro celebre compaesano?

Marino Cassini scrive:

....per quanto riguarda il tuo blog e l'enigmistica, non mi sono dimenticato dei tuoi lettori e propongo loro due crittogrammi che mi sembrano abbastanza "accessibili", legati a due opere letterarie di cui una nota, appartenente alla letteratura americana e una notissima appartenente alla letteratura europea. Questo è il solo aiuto che vi posso dare.
CRITTOGRAMMA
(5, 3, 10)
AVVELENATE DAL TE
CRITTOGRAMMA
(2, 6, 8)
GRETA GARBO...E LA BISBETICA DOMATA

giovedì 14 ottobre 2010

Alla ricerca delle botteghe dimenticate e degli artigiani di Pigna.

Qualche giorno fa controllando gli accessi al mio blog, sono capitata su di un sito su cui era pubblicato un articolo di una mia conoscente, Christiane Eluère.  Studiosa originaria di Pigna, lavora come ricercatrice per il museo nazionale del Louvre di Parigi. Avendo trovato questo articolo molto interessante sia dal punto di vista storico che per gli allegati iconografici molto belli, ho pensato di contattarla per chiederle se mi dava l'autorizzazione alla pubblicazione. Oggi la sua risposta positiva quindi...
 
L'articolo risale al 2006, è stata fatta una ricerca sulle botteghe presenti nel territorio di Pigna e la loro tipologia basandosi su fonti scritte e sulla memorialistica orale. Sono stati riportati l'elenco delle tipologie commerciali del 2006 per fare un confronto sulle esigenze degli abitanti, confronto che a oggi risulta già modificato. Uno studio molto interessante che prima o poi farò per Isolabona. Pigna è un borgo che amo molto, un mio zio, Pezzotta Angelo, nel primo novecento vi si trasferì da Grumello del Monte (Bg) e vi ha vissuto fino alla morte. Beh, per noi Pezzotta questi luoghi hanno un richiamo particolare!!!
Vi lascio all'articolo di Christiane Eluère che è molto più interessante di quanto io possa scrivere...

Alla ricerca delle botteghe dimenticate e degli artigiani di Pigna
di Christiane Eluère

 
L’indagine nella strada: un’iniziativa partita dal Museo “La Terra e la Memoria”
Oggi, nel 2006, per circa 950 abitanti registrati a Pigna, esistono nel centro quattro alimentari, di cui uno è anche tabaccaio e un altro trattoria, una macelleria, una farmacia, tre bar, un bar-pasticceria, un panettiere, tre falegnami, un barbiere, un’edicola e casalinghi, un “bazar”, una fiorista. Intanto, per la più parte abbandonate sono ancora visibili in tutto il paese, particolarmente nel centro storico, numerose bottegucce e chioschi con la struttura caratteristica. Ci spingono a chiederci: che cosa c’era dietro queste porte e queste “vetrine-finestre” ormai chiuse? Sarebbe ancora possibile identificare tutti gli artigiani e negozianti, protagonisti della vita quotidiana cinquanta o magari cento anni fa? La curiosità ci ha portati ad iniziare un’indagine concretizzatasi in una mostra provvisoria (1). È il complemento logico di una sala permanente esistente già nel museo “La Terra e la Memoria”, dove si possono vedere il deschetto del calzolaio con tutti gli attrezzi, quello del fabbro, del falegname, ecc.
I ricordi ancora vivi nella memoria collettiva, raccolti intervistando i parenti e i più anziani Pignaschi(2) hanno costituito il nostro punto di partenza. Queste informazioni sono state confrontate e arricchite con alcuni documenti ritrovati nell’archivio comunale (ad esempio, elenchi dei Pesi e Misure ritrovati per gli anni 1950 e 1980). Certi dati ogni tanto ci hanno permesso di risalire fino all’Ottocento, ad esempio le autorizzazioni di licenze per gli alimentari e le osterie (anni 1839-42 e anni 1850). Continua a leggere



 

lunedì 11 ottobre 2010

Isolabona, l'ultima notte brava...1980?

Qualche giorno fa ero dal Piombo per il caffè mattutino prima di andare al lavoro. Barbara mi ha fatto vedere delle vecchie fotografie risalenti circa a trenta anni. Furono scattate durante l'ultima notte brava che si svolse a Isolabona. Nel mio album fotografico dal titolo Vecchie foto di Isolabona, ne compariva già una, così tante non avrei mai immaginato di poterle avere. Una serie di immagini che riprendono persone che ora fanno parte solo dei nostri ricordi e molte con qualche capello in meno o più bianco. Guardando queste fotografie non posso evitare di rammentare tanti ricordi legati alla mia gioventù. All'epoca ero una quindicenne che frequentava questo borgo per le lunghe vacanze estive e ciò che avveniva durante quei mesi, mi si è incollato in modo indelebile facendomelo amare forse più di chi qui c'è nato...
Chi si ricorda l'anno preciso in cui si svolse?

Aggiunta del 12 ottobre ore 13 e 30
Oggi mi hanno detto che forse non si tratta dell'ultima notte brava ma di una delle prime...queste fotografie sono avvolte dal mistero della data...a riprova che soli trenta anni possono essere in grado di creare confusione nella memoria orale. Scrivere scrivere scrivere...

notte brava2

martedì 5 ottobre 2010

Il pasto di un Areneus diadematus



Che io soffra di una forma leggera di aracnofobia è risaputo dai membri della mia famiglia. Quando mi trovo a stretto contatto di un esemplare che tesse tele mi irrigidisco, ogni muscolo del corpo si contrae facendomi sobbalzare e contemporaneamente mi irrigidisco. Questo è successo domenica mattina quando, uscita in giardino per prendere alcune foglie di alloro, per pochi centimetri non mettevo la mano sulla gigantesca tela di questo esemplare di Areneus diadematus meglio conosciuto con il nome di ragno crociato, ve ne parlai qui. Questo cucciolo di almeno tre centimetri, aveva scelto il mio alberello di alloro come appiglio per la sua tela. Dopo essermi ripresa ho cercato di vincere la paura e l'ho scrutato meglio. Ho subito notato che stava mangiando una preda, per l'esattezza una mosca. Presa la macchina fotografica ho cercato di fotografare la scena. Sono consapevole che non è una bella scena, la considero però una scena di sopravvivenza. La natura ci regala immagini meravigliose anche se un po' crudeli. Ingrandendo le fotografie mi sono accorta che il ventre (non so se è giusto definirlo in questo modo) è molto curioso e anche inquietante, a me fa questo effetto...a voi i ragni che effetto fanno?

sabato 2 ottobre 2010

Ragazzi all'opera, anno scolastico 2010


L'impegno lavorativo, che mi ha costretto per quasi due settimane a stare lontana dal blog, è terminato. Riprendo questa sera  le pubblicazioni con un post informativo. Ho ricevuto questo comunicato ieri via E-mail e sono lieta di condividerlo. 
Si tratta di un progetto che già da parecchi anni viene realizzato nelle scuole secondarie di primo grado di Dolceacqua e Pigna in collaborazione con la Confartigianato e il finanziamento della Regione Liguria. L'obiettivo è quello di offrire percorsi professionali alternativi a chi è a rischio di abbandono scolastico. 

Personalmente ritengo questa iniziativa molto interessante, soprattutto perché i criteri di ricerca di una futura professione, vengono elaborati sulla base delle necessità del nostro territorio. Il progetto coinvolgerà oltre agli alunni e gli insegnanti le famiglie.
Il progetto prenderà il via mercoledì 6 ottobre presso la sede della Comunità Montana Intemelia a Dolceacqua, dove avrà luogo la manifestazione dal titolo "Il Salone dell'Orientamento" rivolto ai cinquanta ragazzi che frequentano le classi terze delle scuole di Pigna e Dolceacqua.

Scegliere il percorso di studi non è mai stato semplice, per noi che viviamo in una valle, è ancora  più difficile. Conoscere il nostro territorio e capire di cosa necessita è un passo molto importante per migliorare il nostro sviluppo.  L'unica note dolente è leggere che questo progetto è stato realizzato anche grazie ai Comuni di Camporosso, Pigna e Dolceacqua. Ancora una volta  il Comune Isolabona ha perso un'occasione!