giovedì 22 luglio 2010

Due Tribunali e un solo Pubblico Ministero.

Ieri per me è stata una giornata passata in Tribunale, per essere più precisi dal Giudice di Pace. Negli ultimi due anni vi ho passato sei giornate e in tutte ho scoperto un lato della giustizia che non conoscevo. In questi anni ho imparato che se in un processo penale cambiano il giudice, la parte offesa può richiedere che tutto il procedimento venga ridiscusso, ieri, ho scoperto e appurato sulla mia pelle, che esistono tribunali penali di serie A e di serie B. Un processo non può essere svolto se il Pubblico Ministero non è presente in aula e ieri il Pubblico Ministero in servizio dal Giudice di Pace di Ventimiglia è stato obbligato ad abbandonare i procedimenti in corso per recarsi presso il Tribunale Penale di Ventimiglia per effettuare tre processi per direttissima. Questo suo allontanamento ha generato il caos. La maggior parte delle cause sono state rimandate ma la mia e altre tre che vedevano avvocati e testi provenienti da altre regioni hanno dovuto aspettare sino alle 16e30 con la vana speranza che si potessero dibattere e concludere. Si, proprio una vana speranza, perché il tutto si è risolto con un cordiale saluto e un arrivederci tra quattro mesi. Ma vi rendete conto? Due tribunali e un solo Pubblico Ministero!!! E chi paga queste inutili perdite di tempo? Una vergogna!!!
Chi ha il potere di decidere che la mia causa, i testi e gli avvocati presenti dal Giudice di Pace sono meno importanti di quelli presenti al Tribunale Penale?
Concedetemi questo sfogo!


4 commenti:

  1. Sei in italia e in un paese dove le persone si fanno le leggi per non essere pocessati, aspettati anche questo. Non ci sono parole per definire quanto ti e accaduto, c'e solo da piangere. Buona vita, Viviana

    RispondiElimina
  2. E come si suol dire: provare per credere...

    RispondiElimina
  3. "Dura lex" e basta!

    RispondiElimina
  4. Ringrazio il cielo di non aver mai dovuto aver a che fare con tribunali... E' veramente un girone dantesco :-(

    RispondiElimina

E' possibile commentare nelle seguenti modalità:
1) Google/Blogger: occorre registrarsi gratuitamente a Google/Blogger.
2) OpenID: ancora in fase beta, consente di commentare utilizzando un account comune ad alcune piattaforme.
3) Nome/URL: basta immettere un nome (nick) ed il proprio indirizzo (se si possiede un sito/blog).
Ho dovuto eliminare la possibilità di commento anonimo per troppi commenti spam.