giovedì 1 ottobre 2009

Il casato dei Cane. Il più numeroso a Isolabona già nel 1573



Questa mattina nel post dedicato al libro di Andrè Cane, l'amica signora in rosso dell'omonimo blog, ha scritto:

" Ma Cane è un cognome comune, o sono tutti parenti o antenati? Perchè appare spesso...."

Cane è un nome molto comune a Isolabona, è un casato che già nel passato rappresentava uno tra i più numerosi.
In ambito storico, è possibile trovare questo cognome registrato negli atti di riunioni che richiedevano la partecipazione dei capi famiglia e che coinvolgevano l'intera comunità.
Vi sono cognomi che perdurano e altri ancora che sono scomparsi.
Il casato dei Cane è il casato che ancora oggi è tra quelli più numerosi.
Non posso evitare di citare il Cane più famoso tra noi blogger, Alberto, che tanti di voi stimano e apprezzano per ciò che pubblica, me compresa-
Di seguito uno stralcio di uno studio eseguito da Marino Cassini, che analizza in un contesto particolare, il numero approssimativo degli abitanti ed elenca i casati esistenti a Isolabona già nel lontano 1573.[...]


Marino Cassini scrive

[...]

Nel 1672 scoppiò la guerra tra il ducato di Savoia e la Repubblica di Genova le cui fasi belliche investirono anche l’alta Val Nervia. Pigna era tenuta sotto il controllo dei sabaudi e la foce del torrente Nervia era controllata dai genovesi. Sembra che il contingente sabaudo fosse composto da 700 uomini di Perinaldo, 500 di Dolceacqua, 500 di Apricale e 300 di Isolabona,
Tale notizia relativa al contingente di Isolabona ci permette di fare una digressione di carattere demografico per verificare il numero degli abitanti del paese.
Per meglio valutare i dati che i documenti mettono a nostra disposizione, occorre risalire al documento del 3 settembre del 1573, relativo alla divisione tra le comunità di Apricale e di Isola. In esso si legge: “Congregato pubblico parlamento in Ecclesia Beate Marie Magdalene Insulebone sòno campane ut moris est de mandato dominum consulum, in quo parlamento interfuerunt...” e seguono i nomi di tutti i presenti radunati in chiesa per decidere, per un totale di 84 uomini - ovviamente si trattava dei capifamiglia. Ma tale numero non comprendeva la totalità della popolazione in quanto, dopo l’ultimo nome, il notaio che scrisse il documento aggiunge: “et qui omnes faciunt ultra duas tertias partes hominum loci”.
Il che sta ad indicare che i nuclei familiari erano all’incirca 110/120, in quanto le decisioni erano sempre demandate ai capofamiglia. Calcolando, quindi, che una famiglia tipo fosse in media composta da un minimo di cinque membri, se ne deduce che nel 1573 la popolazione di Isolabona ammontava a circa 550/600 anime.
Un successivo documento risalente al 1692 ci conferma il numero delle famiglie precedentemente ipotizzato. Si tratta di un documento in cui si parla di una riunione per discutere una questione relativa alla raccolta delle foglie morte. Alla riunione avvenuta in Isolabona parteciparono 114 capi famiglia. Nell’arco di 120 anni la popolazione era rimasta costante.
Di notevole interesse per i casati già allora esistenti è il documento del 1573 nel quale vengono riportati i cognomi dei presenti: troviamo Anfosso, Bachialoni, Bernardi, Boero, Borfiga, Cane, Cassini, Causamilia, Colla, Garino, Garti, Giraldi, Gno, Grillo, Liberale, Lora, Marchetti, Martini, Melano, Molinari, Moro, Noaro, Peitavino, Pisani, Planensi, Rastelli, Testa, Tibaudo, Ugheto, Veziano. Tra i casati più numerosi vi erano i Veziano, i Cane, i Noaro, i Borfiga, i Boero.
Da tali calcoli ne deriva che, durante le continue guerre, l’economia agricola, unico sostentamento della popolazione, doveva soffrire non poco se si considera, ad esempio che l’invio di 300 unità nelle file sabaude doveva aver lasciato in paese solo i più vecchi, le donne e i bambini. Una situazione che dovette ripercuotersi duramente sull’agricoltura e arrecare notevoli danni anche alla pastorizia, soggetta a razzie e saccheggi.
A questo si aggiungeva la continua necessità di legname da parte degli eserciti e il conseguente taglio di alberi, di pali divisori, di palizzate, operazioni che vanificarono in breve tempo anni di paziente lavoro. Ecco perché l’inizio del XVIII secolo si presentò sotto infausti presagi i quali, negli anni successivi, si avverarono puntualmente.
Molte notizie su quanto in realtà avvenne sono ricordate nel già citato documento del notaio Lorenzo Borfiga di Isolabona, conservato presso l’Istituto di Storia Ligure di Bordighera e altre ancora nelle memorie di Gio Antonio Cane, entrambi prodighi di notizie di cronaca relative al comune.[...]


Quella di seguito è la tabella dei cognomi più diffusi a Isolabona oggi, tratta da qui:

Cane al 23,32%
Moro 16, 96%
Cassini 14, 84%
Noaro 14, 84
Veziano 14, 84%
Martini 12, 72%
Boero 8, 48%
Ferrari 6, 36%
Malivindi 6;36%
Pastore 6, 36%

12 commenti:

  1. Interessante. Ciao Roby!:)

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Grazie per la stima linkata.

    Noi Cane siamo discendenti, un po' legittimi, un po' meno, del capitano di ventura Facino Cane (Casale Monferrato, 1360 – Pavia, 16 maggio 1412). Difatti nella zona di Casale quel cognome è molto diffuso. Se anche da noi ce ne sono tanti, e non solo a Isolabona , è perché Facino aveva sposato Beatrice di Lascaris contessa di Tenda. Per chi non è di queste parti Tenda è un paese nalla vicina Val Roja diventato francese dopo la seconda guerra mondiale.

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  4. Ma dai!! Ho visto anche il cognome di mio cognato che vive a Vicenza! Glielo devo dire...

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  5. Interessante, come sempre, quello che posti.
    Scusami se non passo a trovarti ma...sono impegnata con il lavoro.

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  6. @angelo, sarebbe bello sapere se il cognome di tuo cognato è tra quelli scomparsi da Isolabona oppure no.
    ciaoooo

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  7. Roberta il cognome è Noaro, ma mi sembra che lo citi tra i presenti ancora oggi a Isolabona

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  8. e già.... è un cognome che esiste ancora oggi ed è in buona forza.
    anche io ho una cognata con lo stesso cognome, vedi abbiamo qualcosa in comune;)
    Approfondirò, conosco una persona che mi può aiutare a capire da dove arrivano i Noaro.........

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  9. anche a Dolceacqua è presente il cognome Cane... ne conosco una famiglia. avrà radici di Isolabona?

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  10. Cane di razza o Cane bastardo.
    Io sono bastardo dentro.

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  11. @fuin cane, hai trovato il post giusto per ritornare tra di noi...sentivamo la tua mancanza!!!
    Ma come, appena l'aria si fa un po' più fresca abbandoni la vita bucolica?

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  12. Salve a tutti =)
    Sono passato per caso di qui e ho visto questo blog circa il mio (e vostro) cognome, quindi ho deciso di lasciare un piccolo commento.
    Non so dove si trovi questo paese di cui parlate ma mio nonno paterno è originario delle Langhe (Diano d'Alba)!

    Viva i Cane ;)
    Ciao!

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