martedì 14 aprile 2009

La guerra delle Alpi 1792/94, ricordata da Gio Antonio Cane

La guerra denominata " Guerra delle Alpi", passò anche da Isolabona come riportato nelle memorie di Giò Antonio Cane che ricorda ciò che accadde dopo che l'armata francese occupò Nizza e si addentrò nel nostro territorio sino a raggiungere Isolabona e da qui Pigna su fino a Tenarda dove allestirono un campo

Cenni storici:

La guerra tra la Repubblica francese e il Regno di Sardegna scoppiata nel settembre 1792 e proseguita fino all'armistizio di Cherasco dell'aprile 1796 ha rappresentato di certo l'evento più importante per le sorti del Piemonte sabaudo e dell'Italia settentrionale. L'ultimo atto di questo conflitto, che si svolse tra la fine di marzo e l'aprile 1796, consentì al giovane generale d'armata Napoleone Buonaparte, al suo primo comando dell'Armata d'Italia, di aprirsi la via per quella campagna offensiva che lo portò ad ottenere la piena vittoria sulle armate sarde e austriache.
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Dal manoscritto di Giò Antonio Cane trovato da Alberto a casa dell'amico comune Giacomino Rodini nel 1992.

[...]

"1792. lì 29 Settenbre in giorno di Sabato l'Almata Francese e intrata nella Città di Nizza senza corpo di schiopo
la deta Città era in mano del Conte Pinto con quaranta milla homini di dentro e la venduta alli Francesi per più Millioni.
dal 1792: sino al 1794: li cinque Aprile sono stati nella Città di Nizza e per le Montagne cioè nelle Montagne di xxxx Broscio Laution e di quando in quando favano scaramuciade co le Milizie del Re di Sardegna.
Le truppe del Re Sardo che hanno abandonato la Città di Nizza si sono fortificati per le Montagne acompagnate dalle Milizie e altri volontari cioè nella Montagna Mille forche e a forcoin e in Suan e altre Montagne in questo tempo anno fato hanno dato un attaco alla parte di Breglio che e arestato i Capitano o sia Tenente Carabalona e altri sordati ma ogni dun e tornato alle sue tende.
1794. li 6 Aprile l'Armata Francese è montata per xxventimiglia qui al Isola è arrivata verso il meso giorno che era la Domenica di Passione e montato circa quindeci Mila homini e si sono riposati a Pigna e il di seguenti sono andati a meter campo in Tanarda e altre montagne li vicine
la Settimana di Passione era un continuo flusso e riflusso di bregade che portava la provista alle truppe erano sei cento mule che atendeva a questo trasporto di viveri e proviste di schiopo era poi di più tutti questi paesi precetati dalle Comuni queli che aveva bestie a portar fieno e fave per queste bregade e cavali
le fave le andavimo a prendere alla Bordighera e le portavamo a Pigna e poi in questo frà tempo con altro tradimento presero Saorgio allora tutte le bestie di questo valon andavano a prender le fave e fieno a Pigna e si portava alla Bordighera per quelle truppe che passava dalla Marina.
Lascio li afari di Guerra e parlerai delle leggi che hanno mandato qui apresso.
1795. il Mese Marzo e venuto la lege Francese ma no una sola quasi tutte le settimane una o due
li 15 Maggio e venuto un comisaro a prendere le canpane per tutto questo valon ne hanno lasciato una sola per paese e le hanno tutte rote e fate portar a Oneglia che vi era il comando cioè un talle Bonaroti e di li hanno inbarcato questo metalo e portato in Francia
in questo mese Maggio hano fissato il Governo in Menton e fato Capo logo di questo Canton Perinardo e posto la Giudicatura per le liti e stato eleto Giudice di Pace il S.r Filipo Allavena più un comissaro e pressidente che ricevevano tutte le legi e hanno nominato un agente per ogni paese e tutte le setimane andavano a tener asseanza a Perinardo e ricevere le leggi che giornarmente venivano
e venuto una lege che ha proibito di non poter andare in Porcessione ne sacerdoti ne secolari fori del Paese ni anche nel Paese con cota ne con camiscio.[...]

Mi piace scoprire questi avvenimenti e collegarli a fatti che hanno fatto la storia.....
Solitamente degli avvenimenti storici si ricordano solo alcuni aspetti, a me piace scoprire gli effetti sulle popolazioni e il cambiamento dei loro usi e costumi.
La storia nazionale ed europea è fatta dall'insieme delle storie locali.
Scoprire che anche le nostre campane hanno contribuito all'ascesa di Napoleone mi affascina....!!!

9 commenti:

  1. Se le campane dei nostri campanili potessero parlare, chissà quante storie avrebbero da raccontare! Loro da lassù vedono tutte le miserie umane...
    Ciao Roberta

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  2. Brava, Rob. E' un documento molto interessante. E' emozionante leggere quel linguaggio antico, risalente al 1792.
    L'anno citato è compreso nel decennio 1789-1799 in cui avvennero degli eventi e cambiamenti, noti come Rivoluzione Francese, che segna il limite tra l'età moderna e l'età contemporanea nella storiografia francese.

    Eventi così importanti hanno indubbiamnete avuto un riflesso anche nella storia di altre Nazioni, nella fattispecie la guerra tra la repubblica francese e il regno di Sardegna, cui fanno cenno le memorie di Giò Antonio Cane.

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  3. Lodevole e interessante documento.
    C'è una tendenza degli storici di oggi, specialmente, ma non solo, di quelli francesi, di cioè considerare con maggiore attenzione gli eventi locali che determinano fatti di portata nazionale. Come per esempio la guerra di religione, in quella Francia del XVI secolo, che adesso viene studiata città per città, paesello per paesello, campagna per campagna, in quanto ha avuto connotati diversi da una parte all'altra. Significando il tutto che la storia è fatta, e penso lo sapevamo, di particolari. E il tuo contributo è davvero rilevante.
    Complimenti.
    Rino.

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  4. Ciao Roberta, è proprio il caso di dire che le campane suonano per ogni tipo di evento storico e non...!

    Un caro saluto.

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  5. bella questa testimonianza... mi piace questo rendere la storia più vicina al quotidiano, al reale. baci

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  6. mi sento di aggiungere due note a seguito di questo documento storico:
    - a Cherasco c'è un albero enorme dove Napoleone attaccò il suo cavallo con tanto di targa!!!
    - la nostra "fascia sagrà" (fascia saccra) che si trova dopo Gouta, deve il suo nome a una moltitudine di soldati napoleonici morti dopo aver usato legno di oleandro tagliato nel greto del fiume Nervia ed usato sul monte per cuocere la carne. i soldati si avvelenarono, perchè legno molto tossico e furono sepolti lì. questa notizia storica si racconta a Rocchetta, comune proprietario del sito.

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  7. @grazie a tutti per i vostri commenti.
    @raggio, a te un grazie speciale per aver integrato questo racconto con notizie storiche a me sconosciute;)

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  8. Sono sempre interessanti le curiosità di storia locale.
    Il tuo contributo è veramente prezioso.

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  9. E a Isolabona c'è via Campane.

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